![]() |
|
Spaces home GiorgioPhotosProfileFriendsMore ![]() | ![]() |
Giorgioun blog per tante storie
|
|||
|
June 26 EstateAllora ciao a tutti, che dire è finora una buona estate con alti e bassi, ma non sempre tutto è rosa e fiori come si crede, alcune volte si hanno delle difficoltà, o altre volte si vuole staccare la spina; bella la piscina, ma non la mia bruciatura, ( e gli scherzi di Biasin), ma va bene così, ci conosciamo ormai, l'estate è ancora gli inizi speriamo che sia anche meglio....
Lunedì si prenota il pullman per il mare; ora vi saluto ci vediamo domenica sera - vado in montagna in Piemonte http://it.wikipedia.org/wiki/Alpe_Devero, per un trekking.
E sempre Forza Italia nonostante tutto.
Buon divertimento in questa lunga estate
Vostro Giorgio Barison alla prossima. June 08 E' finitaIeri è finito finalmente l'anno scolastico, non ne vedevo l'ora, è stato lungo e difficile, ma alla fine si è concluso bene, o almeno così spero, dovrò aspettare, e così tutti noi, fino a sabato prossimo per sapere i voti finali sui tabelloni.
Ieri è stato l'ultimo giorno di scuola, che dire , devo ammettere che ho avuto un pò di malinconia a salutare alcuni miei compagni che non rivedrò più l'anno prossimo,molto, molto probabilmente, Cesa, e al pensiero che per molto tempo non rivedrò più alcune persone e per sempre alcuni prof. che non avrò più l'anno prossimo, ma sono stato anche felice pensando che avrò tre mesi di riposo assoluto e di divertimento, in cui potrò fare tante cose divertenti con i miei amici: i pomeriggi a Seregno da Pietro, con Jacopo, Fabio e gli altri, e anche altro, poi sono sicuro che farò tre giorni in montagna a fine Giugno in Piemonte, e molto, molto probabilmente verso la metà di luglio farò una settimana al mare, con alcuni miei compagni di classe a Lido della Spina a Comacchio, sarà probabilmente una cosa incredibile.
Finora è stato un buon 2008 che continui così....
Ora se volete mi potrete dire cosa farete voi in questi tre lunghi mesi commentando a questo psot
ciao a presto Giorgio Barison May 31 Un'opportunità parte 3Allora dopo diverso tempo mi sono accorto che il mio racconto ( Un'opportunità ) era privo di un vero finale, così mi sono messo e dopo un pò ne è uscito questo finale, spero che vi piaccia.
La mattina successiva Fred dopo aver riflettuto quanto basta, decide di rispondere al suo amico, Giuseppe, riguardo la discussione del giorno predente, : “ Ciao Giuseppe, tutto bene, oggi?, Giuseppe gli risponde: “ Si perché”, Boh, così per dire, a proposito, ti ricordi della discussione di ieri ci ho riflettuto, e quindi ho deciso che non me ne frega niente di quello che mi hai detto, sì hai detto cose giuste, ma non le condivido per nulla, quindi non penso proprio di accettare la proposta di mio papà, per quanto riguarda questa estate, me ne starò tutto il giorno a non far nulla e a riposarmi, come mi merito!” e Giuseppe:” Ok, io ti ho detto come la penso, poi sta a te a fare quello che vuoi, io non ti posso mica obbligare, se tuo papà ha bisogno potrei venire io?, e Fred:” Ok glielo chiederò anche se non penso”. I due poi si salutano e si lasciano per le vacanze estive, e alla fine Giuseppe và a lavorare dal padre di Fred e riceve in cambio ben trecento euro, che mette via insieme ai sui risparmi, mentre Fred è soddisfatto di non aver fatto un bel niente. May 17 Gita 16 17 maggio 2008In questi due giorni la mia classe insieme ad altre tre è andata in gita per due giorni a Semogo- Valdidentro, è stata una gita davvero fantasica, per me , con alti e bassi, fin dal'inizio. Si parte in quarta con un interessante viaggio; si parte alle 7.20 circa con il pullman dalla scuola, poi verso le nove siamo "alla Brace", ristorante sulla strada per Valdidentro, pausa e poi sulla strada che porta a Semogo si decide sulle agoniate camere, il prof. Pagani ci comunica il numero delle camere e quante persone ci sono per camera, e poi Jacopo, Pietro, con Tommaso e alla fine un pò tutti noi decidiamo sul da farsi per quanto rigurda le camere. Verso mezzogiorno arriviamo in prossimità dell'albergo, ma si prosegue un pò per giungere vicino ad un sentiero, qui scendiamo e incominciamo la nostra camminata, per due ore camminiamo, con un tempo davvero pessimo, pioggia , freddo, poi verso le 14 giungiamo in una grande spiazzo in una specie di altopiano, ad una quota di di ben 1977 metri s.l.m., qui mangiamo, poi ritorniamo giù. Alle 17 siamo all'hotel, qui con molta lentezza vi è lo smistamento nelle rispettive camere di tutti e 80 miei compagni, e qui ognuno poteva fare quello che voleva.
Per non annoiarvi arrivo al dunque, dopo cena, siamo andati tutti nella sala piano bar disco dell'albergo il grande Tommy, aiutato da altri compagni ha fatto il dj della serata e ha fatto scatenare e ballare tutti noi oquasi, compreso me addiritutra, per due ore e mezza circa, tutti si sono divertiti tantisismo, anche il Prof.Pagani e la Pof. Terenghi hanno ballato, questo per è stato il momento più bello della gita, quando di forza la Camilla spero che leggerà tutto ciò, mi ha preso di forza e mi ha messo in mezzo alla pista da ballo, io lì non avendo altra scelta, e vista la grande occasione, mi sono buttato e ho ballato, così si deve fare buttarsi nelle occasioni importanti.
Per tutta la serata ho ballato , poi dopo un'ora - un'ora e mezza mi sono un pò annoiato e stancato, ma va bene così, dopo alle undici e mezza circa , quando la discoteca improvvisata si è fermata sono andato a dormire, comunque tentato di scoprire cosa facevano o avrebbero fatto i miei compagni, lo scoprii la mattina dopo, 30 ragazzi e RAGAZZE nella camera da sei persone, delle ragazze della mia classe, hanno fatto quello che volevano fare in ogni senso...niente di male
Oggi invece sveglia presto, colazione e poi abbiamo incominciato un lungo viaggio in pullman tra Livigno, cittadina visitata, Valdidentro, Tirano , qui abbiamo visitato il santuario e il famoso organo del Seicento, davvero bello, e infine da qui verso le 4 del pomeriggio siamo ripartiti per giungere verso le sei sotto una pioggia molto fastidiosa a Meda, da ricordare il mitico autista Luigi e i suoi sorpassi.
ditemi cosa ne pensate della gita commentando qui se volete
A presto il vostro Giorgio Barison May 11 Ieri e altroAllora che dire ieri sera dopo mesi e mesi ho festeggiato il mio compleanno, anche se a dir la verità il mio vero comlpleanno sarebbe stato domani, 12 maggio, è una cosa che ho desiderato per tanto tanto tempo, (c'era anche mio fratello, nel bene e nel male, sono stato obbliato a farlo venire), volevo con questa mia, onesta, festa, niente di che, ringraziare tutti voi per tutto quello che mi avete offerto, per gli inviti ai vostri compleanni o altro, così per ripagare di tutto quello che mi avete dato in questo ultimo anno.
Tra le altre cose avete fatto dei regali davvero azzeccati, la maglietta l'ho scelta io, e ok, mi piace moltissimo, ancora di più il cd di Jovanotti, uno dei mei cantanti preferiti negli ultimi tempi, l'ho già ascoltato tutto, carino, con due o tre canzoni davvero eccellenti, come "Safari", e poi anche il libro dei Guiness World Records, semplicemente grazie di tutto ciò ( Luca, Matteo, Marco, Pietro, Riccardo, Jacopo, Matteo B., Andrea, Fabio ) un grazie speciale per il biglietto di Biasin, hai ragione.
Buona fortuna
A presto
Vostro Giorgio Barison April 27 Un'opportunità parte 2Ivan e i suoi amici iniziano a parlare, Ivan dice: “Quest’estate cosa pensi di fare?”interviene allora Fred, amico di Ivan:“ E..mio padre mi obbliga a lavorare da lui quest’estate nell’azienda di famiglia....”, con tono insoddisfatto e grave, poi Ivan controribatte: “ Perché non vuoi?”, “ Certo che no, buttar via il mio tempo a fare un lavoro così inutile, io mi voglio divertire e basta in estate.”. Ora Giusepe dice la sua, si trova lì accanto a loro, mente si stanno avvicinando al bar, “ Ma scusami per me sarebbe una bellissima opportunità, visto che questo tuo lavoro ti farebbe guadagnare un po’ di soldi,qualche centinaio di euro, così potresti dire di aver guadagnato i primi tuoi soldi della tua vita, con cui potresti fare davvero quello che vuoi senza chiedere permessi o approvazioni di nessuno, so benissimo che tu Fred puoi avere tutto quello che vuoi o quasi, ma una cosa è comprare le cose con i soldi di tuo padre, e un’altra è comprarti vestiti, cd, e tutto quello che vuoi con denaro che tu stesso hai guadagnato, prova a pensarci”. Dopodiché suona la campanella e i ragazzi, Pier, Giuseppe con Ivan, Fred e gli altri si dirigono verso la propria classe al secondo piano; Fred riflette ancora per qualche istante a quello che gli aveva detto Giuseppe e poi continua tranquillamente la sua giornata. Due ore dopo, alla fine delle lezioni, i giovani si lasciano, ognuno ritorna a casa, al il giorno seguente, ognuno pensando riguardo a quello che si erano detti durante l’intervallo. April 26 Un'opportunitàGiuseppe è un giovane di quattordici anni che vive con la sua famiglia: suo padre, sua madre, e sua sorella di soli cinque anni. Beppe, così è anche soprannominato è figlio di un operaio, un lavoro onorevole, ma che in questo periodo gli fa guadagnare una cifra insufficiente per vivere bene in quattro. Il padre di Giuseppe, Armando, gli insegna da sempre, che nella vita non sono importanti i soldi, ma altro, i proprio obiettivi e la determinazione con cui si vogliono raggiungere. Giuseppe ormai se ne è fatto una ragione, a lui non interessa ciò che pensano gli altri di lui, Giuseppe si veste con vestiti di seconda mano, e non si presenta a scuola con grandi capi firmati, come i suoi compagni fanno. La sua voglia di studiare e la sua passione gli hanno permesso di ottenere voti davvero ottimi in tutte o quasi le materie, tranne matematica, tanto, da meritarsi di frequentare una scuola prestigiosa come il Liceo Classico ”Dante Alighieri” di Brescia, dove frequenta la quarta ginnasio; equivalente al primo anno di superiori. Giuseppe ama in modo particolare il greco e il latino,le due materie più importanti del Liceo Classico; gli piacciono gli autori classici e ama le loro parole; gli piace leggere qualsiasi cosa di loro. Un giorno, durante l’intervallo, che Giuseppe è solito trascorrere insieme al suo migliore amico Pier, si imbatte in Ivan, un suo compagno di classe abbastanza violento, insieme ad altri suoi amici, vestiti firmati e che si credevano migliori solo perché più ricchi, ma con cui ha un discreto rapporto, solo come compagno di classe. April 20 21 e non soloIeri sera insieme ai miei amci sono andato a vedere 21 film commedia-drammatico sul blackjack, tratto da dal libro " The blackjack club", racconta in modo semplice la storia di Ben, studente del Mit, intelligentissimo a cui viene offerta la possibilità, da un suo professore ( Kevin Spacey )di diventare un giocatore di blackjack e di divenire ricchissimo con questo metodo, contando le carte e battendo il tavolo, così insieme ad un piccolo gruppo di studenti inizia a giocare e da subito è davvero molto bravo. Ben gioca soo perchè ha un estremo bisogno di 300.000 dollari per pagarsi l'università ad Harvard, Ben e gli altri vanno a LasVegas a giocare; però non tutto và come avevano previsto e succede che .............
Il fim è bello, non sofisticato non moralista, ma con una lieve morale possibile, si possono raggiugere grandi obiettivi anche senza i soldi, con i soldi si fa altro non si raggiungono gli obiettivi; film divertente veloce, non annoia, al massmo pecca sulla lunghezza poteva essere un pò più corto.
Serata incredibile, bella davvero, particolare l'intervaallo, anzichè durare otto minuti come era previsto dura ben mezz'ora, si sarà bruciata la pellicola chissà; bella serata, con un bello scherzetto architettato da Luca, Riccardo, Fabio e Matteo e qualcun altro; che mi volevano far credere che saremmo tornati alle 2, grazie.......................
Giorgio Barison
Per maggiori informazioni:
April 06 Il cacciatore di aquiloni"Il cacciatore di aquiloni", film tratto dall'omonimo libro di Khaled Hosseini, è un film particolare non semplice, ambientato a Kabul durante trentanni di storia, il film come anche il libro, narra le vicende di Amir e di Hassan due bambini molto legati tra loro, uno passhtun e la'ltro hazara, due diverse etnie. Amir, era figlio di un gran signore di
Kabul, Baba, mentre Hassan era un suo servo, figlio di Ali, servo di Baba, i due bambini sono felici e giocano insieme fino a che arrivano i russi: i due si separano, per colpa di un brutto episodio accaduto a Hassan, dove viene picchiato violentemente, davanti agli occhi di Amir, che non cerca di difenderlo.
I due quindi si dividono per sempre, ma dopo essere trascorsi ben ventanni Rahim Khan, grande amico di Baba e soprattutto di Amir, con cui aveva un rapporto speciale per via dei suoi racconti, chiama dal Pakistan, in America Amir per chiedergli venire lì, per dirgli alcune cose importanti che gli avrebbero cambiato la vita, ma Amir quando giunge in Pakistan verrà a conoscenza di fatti molto sorprendenti .....................
Film molto bello, con diverse licenze del regista, il libro non è seguito proprio alla lettera, ma comunque sia esce fuori un bel film, piacevole, anche drammatico in diversi punti, supportato da un eccelente colonna sonora di Alberto Iglesias, attori semi sconosciuti, ma egregi in questo film, soprattutto i due giovanissimi attori che interpetano Amir e Hassan nel film; merita di essere visto.
March 23 Onora il padre e la madre"Onora il padre e la madre" è un film drammatico, thriller, quasi una tragedia, tutto ruota intorno ad una rapina ad una gioielleria, Andrew e Henry sono due fratelli, con due vite estremamente complesse, entrambi sono pieni di debiti, e tradiscono le loro rispettive mogli, Henry con quella di Andrew, per risolvere tutti i suoi problemi Andrew propone di rapinare la gioielleria di famiglia, a malincuore accetta Henry, ma qualcosa va storto, con numerosi imprevisti, nella rapina svolta da un terzo uomo, la loro madre rimane ferita e và in coma, mentre il terzo uomo muore. Il film prosegue con numerosi flashback alla fine finisce come dovrebbe finire secondo voi............................................, tutti o quasi vengono puniti per le loro tragediche azioni, prima o poi in questa vita.
Il molto bello e interessante, non facilissimo da seguire, accurato in ogni minimo particolare, il regista offre uno sguardo completo sulla vicenda, molto simile ad una tragedia, fa capire dove può arrivare la violenza e la brutalità umana anche in famiglia, e che alla fine si è puniti perciò che si ha fatto.
Per informazioni:
ciao a presto March 22 Un professore parte 2Con il nuovo anno scolastico Ferdinando aveva ridotto, di sua volontà, visto che ora si sentiva vecchio e non più informa come un tempo, le sue ore da 20 a sole dieci, gli dispiaceva, ma nemmeno troppo, avrebbe perso numerosi suoi studenti che aveva avuto l’anno precedente, ma in compenso avrebbe guadagnato numerose ore di tempo libero, dove avrebbe potutto fare le cose che preferiva: fumare e stare con gli amici, come Francesco, anche lui professore e Giovanni, suo grande amico da ormai trentanni. Uno dei suoi hobby e passatempi preferiti era fumare, fumava da quando aveva soli quindici anni,m aveva seguito le orme del padre anch'esso fumatore incallito, per tutta la sua vita la sigaretta lo ha accompagnato nei suoi momenti migliori, anche se negli anni precedenti aveva tentato, enormemente pressato dala moglie, di smettere di fumare senza lacun effetivo risultato. Non era un appasionato di sport, in nessun modo, era, visto il tifo dei suoi figli, simpatizzante per la Juventus, era invece interessato molto alla politica, in particolare al centro destra, o almeno così sembrva far intendere, e voleva capire come funzionavano le cose. Ferdinando aveva ormai compiuto da poco sessantanni, il 3 di febbraio, era soddisfatto di sé, anche se a volte non troppo avrebbe voluto fare di più, però era felice perché aveva insegnato qualcosa, soprattutto aveva fatto crescere i suoi studenti, oltre alla materia in sè, gli aveva dato anche un insegnamento cercandogli di far loro capire cosa sia per lui il senso della vita.. March 20 Un professore parte 1Ferdinando è un professore in un importante Liceo in provincia di Torino, uno schietto sicuro di sé imprudentemente, sempre sfacciato e senza peli sulla lingua, è un professore diverso da qualsiasi altro, non può essere paragonato a nessuno potremo dire, unico, sia nel bene che nel male. Insegnava Disegno e Storia dell’arte, aveva studiato molto prima di poter divenire professore e avere un posto fisso, ormai non era nemmeno più tanto giovane ancora pochi anni due o tre, non si ricordava bene e poi avrebbe dovuto lasciare alla sua cattedra. L’uomo era un anticonformista, diceva ai suoi alunni che la scuola non era solo studio e impegno, ma anche divertimento e socializzazione, e lo stare insieme ai compagni; era uno solitario nei Consigli di classe e non aveva paura di esprimere le proprie idee ogni occasione che poteva, attaccando tutto e tutti, discutendo anche di cose importanti, compreso un argomento molto difficile da trattare "la politica", senza però mai nominare nomi di partito. Aveva una famiglia media, o almeno così ci aveva fatto intendere, dove vi erano lui, sua moglie e sua figlia di diciotto anni, era un tipo molto burbero, ma se si cercava di capirlo si poteva capire quanto fosse intelligente. Ferdinando non era di origini milanesi, ma era originario della Calabria, da dove era emigrato quando era giovane, era molto orgoglioso di ciò e non se ne vergognava per nulla. February 27 Indifferente parte 2Il giovane alla fine di questi dieci minuti, con numerose ferite sul volto, e probabilmente alcune fratture e lesioni, negli arti superiori ed inferiori per i colpi subiti, fu anche derubato del suo cappotto, del suo telefonino ed infine del portafoglio, anche se a dir la verità non c’era molto, quindici venti euro al massimo. La giovane durante tutta questa scena è sempre rimasta nella sua auto senza mai muovere un idto2, sentendosi sì spaventata, ma comunque sia INDIFFERENTE a ciò che vedeva, poteva fare qualsiasi cosa, tranne stare ferma in auto così immobile, e far così finta che non stesse succedendo nulla; poteva e doveva far qualcosa, ma così non fu, poteva uscire dall’auto e soccorrere il giovane, poteva chiamare aiuto o altro ancora. Il giovane dopo essere stato picchiato violentemente si rialzò e per qualche secondo girò lo sguardo verso il finestrino della giovane come se gli volesse dir qualcosa, ma decise di non far nulla era inutile anche lei aveva fatto finta di non vederlo come tutte le altre centinaia di persone che erano passate da quella via in quei minuti, decise quindi di andarsene a casa, convinto che a volte è meglio fare affidamento su noi stessi e basta. Storia probabilmente vera, su come a volte noi stessi abbiamo difficoltà ad aiutare il prossimo, anche se un nostro coetaneo, invece non dobbiamo aver paura di aiutare chi è in difficoltà,a che nella vita di tutti giorni. February 26 Indifferente parte 1Siamo a Milano, è un sabato pomeriggio di fine inverno, nel centralissimo Corso Buenos Aires, una delle vie della moda milanesi, centinaia di miglia di persone al giorno camminano su queste vie, tutte di fretta, senza mai fermarsi, giovani, vecchi, adulti, ricchi , poveri, finti abbienti, tutti transitano da questa via almeno una volta. Una giovane dopo una lunga giornata; si ferma in auto in sosta dei suoi genitori, aspetta senza fretta sua madre, qui accende la musica del suo mp3, e ogni tanto guarda fuori dal finestrino. Cinque minuti dopo vede cinque ragazzi, di cui quattro hanno delle facce pericolose, losche. Uno sembrava preso di mira; tempo pochi secondi i primi quattro incominciano ad insultare, insultando lui, la sua famiglia, sua madre. La giovane abbassa il volume del suo mp3 per sentire cosa dicono i quattro giovani, lo abbassa solo. Non lo spegne; ne esce dall’auto. Con il susseguirsi dei minuti, la situazione peggiora, non solo i quattro, tutti alti, minacciosi e robusti, insultano l’altro giovane, ma incominciano a picchiarlo sempre con più ferocia. Lui non può fare molto, cerca di difendersi come può, anche se è molto difficile; solo contro quattro più grandi di lui, sia per età che fisicamente, oltre che con la forza cercava di difendersi anche con le parole, chiedendo ai quattro perché gli stessero facendo questo, o come poteva fare in modo che si fermassero, ma loro non avevano alcuna intenzione di rispondere, continuavano senza pietà, questa situazione continua così per una decina di minuti e nessuno si ferma per soccorrere in alcun modo il giovane vittima dei soprusi dei quattro, si che è in una delle più trafficate, e conosciute vie di Milano, ma nessuno, proprio nessuno si ferma, giovani e vecchi, adulti, donne, nessuno ha un attimo solo per questo giovane, non tanto tempo, un minimo di attenzione.
February 13 AutogestioneUn giorno sui due di autogestione è passato, è stato come dire diverso da tutti li altri, incredibilmente non siamo andati a scuola, per imparare latino, matematica, fisica o atro..; ma per divertirici, per discutere, per trascorrere una giornata a "" cazzeggiare"" a scuola, e a passare il tmepo, per chi è venuto, perchè altri hanno scelto più o meno giustamente di stare a casa e di non fare lo sforzo di venire a scuola a non fare lezione, scelta loro; e ognuno un pò alla fine ha fatto quello che voleva ed era giusto così, ma è un'esperienza, almeno così come è stata svolta nella nostra scuola civilmente, non come al contrario avviene in altri istituti, dove vi èuna sostanzial esituazione di caos e nin si fa nulla oltre che "casino"; da ripetere se si può ne prossimi anni così come oggi e domani.
E' stato anche bello riuscire a trascorrere una giornata a scuola senza dover studiare, impegnarmi e stare attento a lezioni, è stato così sorprendente, e voi che oggi siete venuti, cosa ne pensate ditelo commentando questo post se volete
ciao a presto
Giorgio Barison
January 28 Into the wildInto the wild non è un film banale anzi, vuole narrare la storia vera di Christofer Mcclandless, giovane americano, che dopo la laurea conseguita a pieni voti, e dopo aver vissuto per tutta l'infanzia in ua famiglia finta tra tradimenti e bugie, abbandona tutto, davvero tutto, dona tutti i suoi risparmi a una fondazione umanitaria, e i pochi dollari che gli rimangono li brucia, così taglia tutte le sua carte di riconoscimento, identità tessera sanitaria e altre, e parte con uno zaino sulle spalle per l'avventura senza nemeno una metà precisa, che poi diventerà col trascorrere del film l'Alaska, durante questo viaggio lungo tortuoso, incontra diversi bizzarri personaggi che lo aiutano, due vagabondi che lo accompagnano nel suo viaggio per alcuni mesi e il più importante Ron Franz, interpetato da Hal Halbrook, un arzillo ottantenne in pensione che trova per caso Christofer, con cui lega particolarmente, i due si legheranno molto e si conosceranno a vicenda fino alla nuova partenza di Christofer l'ultima per giugere in Alaska., qui riesce a sopravvivere per diversi mesi, ma dopo un inverno e una primavera, nella successiva estate mangiando delel bacche velenose rimane paralizzato e muore per denutrizione tristemente il 18 agosto del 1992 dopo quasi due anni di viaggio.
Il film è corale, è completo, dà un forte messsaggio contro le false verità che a volte ci fornisce la società, e ci
Giorgio Barison
Ecco alcuni link interessanti:
January 25 NonnoEra un mercoledì assolato di fine agosto Beppe stava andando a casa del suo amico in collina dove si sarebbe incontrato anche con gli altri suoi amici: Ferdinando, Tiziano e Filippo, in quei giorni c’era un vento molto forte che gli dava fastidio quando andava in giro in bici, lui era si bravo ad andare senza mani, ma non troppo, così forse imprudentemente forse no, quasi arrivato decise di staccare per pochi secondi le mani dal manubrio in un tratto in discesa, ma proprio in quei secondi pochi secondi ci fu una fortissima folata di vento che lo fece cadere. Una volta caduto un signore dall’aspetto tranquillo, all’apparenza un normale nonno sulla settantina, gli si avvicinò e gli chiese se tutto andava bene, Beppe gli rispose di sì,ma comunque il nonno gli prese la bici e gli sistemò la ruota anteriore raddrizzandogliela, e poi una volta terminato ciò, gli sistemò anche la sella, il giovane aveva delle evidenti ferite alla mano destra che il signore volle ad ogni costo medicare nella maniera più giusta, e l voleva aiutare il più possibile portandolo a casa sua, dopo qualche tentennamento il giovane si fece convincere, visto che la casa distava poche decine di metri da dove si trovavano. Dopo pochi minuti giunsero a casa del nonno; qui il giovane fu ben accolto, e fu fatto sedere su di un comodo divano verde splendente, fu medicato con tanta cura e sollecitudine, come se lui fosse stato suo nipote, invece, lo ripeto un’altra volta lui era solo un ragazzo caduto dalla bici “ casualmente” davanti a lui, prima di allora non si erano mai visti, e preso dal solo spirito di solidarietà e di umanità il “ nonno” lo soccorse e lo aiutò come poteva . Dopo circa mezz’ora il nonno lo lasciò andare, solo, ricordiamolo, dopo averlo accuratamente medicato, molto bene pronto il nostro Beppe per giungere dai suoi amici; che stava incominciando a conoscere da qualche mese dopo due anni di indifferenza o felice convivenza in classe, sì si conoscevano ma il oro rapporto non era mai andato oltre a qualche semplice saluto e a qualche breve chiacchierata. Beppe nel pomeriggio si divertì poi molto con i suoi amici Frank, Gigi e Fabio e parlando e girando per la loro città; verso sera tornò a casa n bici sempre e pensando e riflettendo era davvero molto felice.
The End December 31 Il 2008 è vicinoAllora che dire ormai questo 2007 lungo e pieno di divertimenti, insiedie, soddisfazioni sta per terminare (ancora poche ore e poi saremo nel 2008), per me è stato un anno davvero bello, iniziato bene e proseguito ancora meglio, sotto ogni punto di vista nel mio picoclo, sia tra gli amici dove finalmente non mi sono più sentito solo, ma ne ho "trovati" diversi, sempre nella imia classe, sempre loro, ( Pietro, Riccasrdo, Mrco, Fabio, Matteo, Matteo, Luca, Andrea) e poi anche a scuola dove sono riuscito a non prendere nemmeno un debito nello scorso anno scolastico, per me è stato davvero come un'impresa, e poi in questo dove sto riuscendo a prendere dei bei voti e tranne in inglese, dove ci proverò nel secondo pentamestre e poi boh, ah si dimenticavo lo sport ho abbandonato finalmente il calcio e la mia vecchia squadra e ora faccio una o due volta la settimana nuoto, semre con dei miei amci ( Pietro, Riccardo, Fabio) e poi le mie storie che scrivo così per divertirmi odve raconto le cose piuù belle che mi succedono spero di scriverne altre e chissà in un futuro e poi sono soddisfatto e felice in generale di tutto il resto che è stato questo 2007, spero per il futuro 2008 che sia ancora meglio di questo strabiliante 2007, ancora più sorprendente.
Ringrazio tutti quelli che mi hanno reso felice e hanno fatto passare dei bei momenti:
Marco, Pietro, Riccardo, Fabio, Andrea, Lorenzo, Luca A., Luca C., Matteo C., Matteo B., Tommaso D. Filippo M., Marzio, Gabriele, Gianluca, Federico, Luca O., Silvia, Arianna, Giulia, e moti altri.
Grazie a tutti per tutto questo 2007
BUON ANNO
Tre foto importanti di questo anno in ordine di importanza: la foto della mia squadra, la foto di gruppo delle mie vacanze e la foto della mia classe. December 24 Natale cos'è?Finalmente siamo giunti quasi alla data fatidica, oggi è la vigilia di Natale e domani dopo tanta attesa sarà il giorno di Natale, io ho fatto sia il presepe che l'albero e voi?, questo Natale da parte mia è molto atteso, domani avrò alcune sorprese e non, sono felice di aver salutato alcuni dei miei amici preferiti ( Pietro, Fabio e Marco) ieri sera, mentre altri li ho potuti salutare e dargli i miei auguri sabato ( Riccaro, Luca, Matteo c., Matteo P., Jacopo, Andrea e tutti gli altri).
Non per essere sempre moralista, cosa che non sono per nulla, io sto cercando di ricordarmi il Natale, come festa religiosa e non " solo " come corsa sfrenata ai regali, ok va bene la corsa ai regali ma io provo almeno a ricordarmi cosa sia veramente il Natale la celebrazione di una nascita e non il regalo, poi il regalo è bello soddisfacente e sorprendente, ricordatevi ve ne potete pure fregare di quello che ho scritto ho solo cercato di dire una mia piccolisisma riflessione sul Natale leggetelo e poi dimenticatevelo se volete; è tutto, chiudo qui il mio intervento.
Vi auguro i miei più siceri auguri di Buon Natale
Giorgio Barison December 09 9 dicembreE' poco più di un mese che non scrivo in questo blog e un pò mi dispiace, è un momento particolare e bello si sta avvicinando finalmente il Natale, i regali, le vacanze, l'albero, i pranzi e le cene in famiglia tutti insieme, tutte queste cose e molto altro ancora ci saranno, prima però ci sono queste due settimane di verifiche ed interrogazioni, ma sono sicuro che con serenità e convizione si possano superare bene, partendo dalla verifica di domani.
In questi tre giorni di vacanza ho potuto fare diverse cose interessanti : ho comprato un maglione a righe blu oggi, venerdì mattina ho giocato a calcio con i miei amici, e non sono potuto uscire sabato sera con Pietro e con voi, Fabio, Matteo..., pazienza sarà per un'altra volta, spero che vi siate divertiti comunque; e auguro quindi
Buon a Natale e Buon Anno nuovo ai lettori di questo mio blog.
Giorgio Barison
![]() November 08 OggiSono quasi passati due mesi di scuola, sfortunatamente non siamo più in seconda, quando ci potevamo ancora divertire con la prof. di Italiano e con quello di Disegno; di cui preferisco non dire i nomi; quest'anno tutto sembra più dificile a voi non sembra? però ogni tanto qualche momento di divertimento bisogna trovarlo ad ogni costo; oggi tra le altre cosetutti eravamo molto in ansia e preuccupati per l'interrogazione di inglese, alla fine 4 interrogati, però che paura, in conclusione il gioco si sta facendo duro cerchiamo di trovarci pronti al meglio, buona fortuna.
Giorgio Barison October 18 Un'informazione cap.2Ecco la seconda ed ultima parte di questo brevissimo racconto:
Max rimane colpito da questa richiesta, alquanto semplice, ma importante da parte di una persona di questo genere, non perché pensava male, anche se come comune nella maggior parte egli italiani vi è un’indifferenza generale nei confronti degli immigrati; ma per i modi dell’uomo tanto cortesi e per la soddisfazione e la realizzazione di aver aiutato concretamente qualcuno. Ho voluto scrivere questo breve, ma comunque interessante racconto per descrivere una vera situazione, ma sotto un altro punto di vista, per me è importante aiutare coloro i quali ne hanno bisogno, sia di cose fondamentali per la sopravvivenza e la vita, per esempio gli aiuti alle popolazioni povere in Africa, dove io a mio malgrado posso fare poco visto che io sono solo un giovane di sedici anni, e anche sotto un altro aspetto nella vita quotidiana, cercare di dare conforto e aiuto a chi ne ha bisogno, anche se può sembrare poco, quel poco per noi, può essere tanto per le persone che aiutiamo, per esempio in questo caso dove Max aiuta un uomo che gli chiede delle semplici indicazione riguardo un treno, per Max sarà pur sembrata una cosa semplice, ma non così per l’uomo che grazie a quell’indicazione sapeva come arrivare in un luogo dove avrebbe potuto lavorare o incontrare suoi conoscenti. October 14 Un'informazione cap.1Questo è un altro racconto tratto da un piccolo episodio veramente accaduto, di carattere e tipologia molto diverso dal primo che vi ho presentato qui; commentate dopo averlo letto cosa ne pensate, se vivà, grazie:
Era una fresca mattina di autunno, Max andava a scuola come ogni altro giorno, con il treno, dove avrebbe incontrato i suoi tre migliori amici Ferdinando, Andrea e Giuseppe, ma quel giorno non li aveva subito incontrati; senza darsi molto da fare o scoraggiarsi si sedette sul primo sedile che vide e rimase lì, circondato da altri decine e decine di studenti in procinto di andare a scuola, diversi ragazzi e ragazze che aveva già visto centinaia di volte ma che gli sembravano sempre diversi tra loro. Si mise a guardare fuori dal finestrino prima, e all’interno della carrozza poi, scrutando e osservando tutti quelli che gli erano intorno. Un uomo di origine magrebina, probabilmente sulla quarantina, alto magro, con pochi capelli tutti neri, con un viso provato dalla fatica, con abiti mediocri , con un sacchetto di plastica in mano, dove ci poteva essere dentro qualsiasi cosa, con un ‘espressione si avvicinò con passo incerto a Max, quello gli chiese : “ Sai per caso se questo treno va a Cesano Maderno?”, Max gli rispose: “ No, mi dispiace, ma questo treno va a Meda, per andare a Cesano Maderno dovrebbe scendere a Meda e quindi prendere un treno che la riporti indietro.”, l’uomo annuì, poi riprese: “ Sai se questo va a Camnago?” , quindi si spostò per fargli spazio, tra i due inizia un colloquio che durò poco più di un minuto proprio il tempo necessario per arrivare dalla stazione di Seveso a quella di Meda; alla fine di questo colloquio l’uomo, ringrazia e si avvicina alle porte scorribili del treno, in prima fila, con dietro frotte di ragazzi, come una qualsiasi altra persona, molto spaesato, come un giovane uomo che arriva in un nuovo paese a lui sconosciuto October 10 Sciopero!!!Allora come tutti sapete il 12 ottobre ci sarà uno sciopero degli studenti indetto dalle maggiori organizzazioni studentesche, in questi giorni tutti si stanno dividendo tra il sì e il no, ma la questione è questo sciopero è costruttivo oppure no, io voglio rispettare coloro i quali vogliono fare sciopero e una degna manifestazione, dal canto mio preferisco protestare e scioperare per motivi veramente importanti e con l'intento di ottenere dei risultati e non solamente per ottenere attenzione, e poi oltrettutto saltando un giorno di scuola si potrebbero perdere delle lezioni di alcune materie; non voglio sembrare uno presuntouoso che dice come ci si dove comportare o meno, vorrei solamente dire che, ognuno è libero di fare e pensare ciò che vuole, lo sciopero non è stare a casa ma è fare manifestazioni, confrontrarsi con gli altri, fare un dialogo costruttivo con gli altri studenti, e non starsene a casa e saltare un giorno di scuola; ma alla fine fate solo quello che volete, io ho cercato di dire la mia a proposito.
Giorgio Barison | |||