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Giorgioun blog per tante storie |
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March 15 Broadstairs E' passata già una settimana dalla gita a Broadsatairs, è stata una gita davvero incredibile e indimenticabile: le francesi, noi tutti, il posto, il polizzioto con il suo " go home go home" che poi nessuno seguiva, tante cose davvero belle e che ricorderemo a lungo; tutti noi sappiamo cosa ci ha lasciato Broadstairs , per ognuno una cosa diversa, meglio non aggiungere una descrizione minuzioosa e noiosa dei giorni. Lascio qui alcune delle foto migliori, le altre si trovano nell'album omonimo del blog. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() March 09 The wrestler The wrestler è un film del 2008 di un regista indipendente Darren Aronnofsky. E' raccontata la storia, non semplice di un lottatore, Randy " RAM" Robinson. Il film si svolge quasi tutto dopo un prologo inziale ambientato negli anni ottanta, dove Ram ha una carriera folgorante, piena di successi mondiali, diventando famoso in tutto il mondo e molto ricco, poi quando
si torna ai giorni nostri dopo venti anni di carrirera è tutto
dolorante alla schiena e sta raggiungendo il limite di questa vita,
vissuta sempre al massimo. Dopo l'ennesimo incontro negli spogliatoi il suo fisico non regge più e crolla a terra, ha un infarto, e i medici gli installano un bypass, dopo l'intervento decide di ritirarsi. Va a trovare sua figlia dopo numerosi anni, cerca in un certo senso una redenzione, cerca di vivere una vita normale , più tranquilla cercando di non essere solo. Questa sua nuova vita dura però solo poco tempo, non riesce a star lontano dal ring, l'unico posto dove non si sente solo, e dopo essersi dimenticato un 'appuntamento con sua figlia decide di tornare a lottare...... The wrestler è un film molto intenso, e personale, il film è in buona parte raccontato in soggettiva del protagonista, Randy, presente in tutti e 109 minuti del film, una onnipresenza la sua, davvero straordinaria l'interpretazione di Mickey Rourke, con cui ha vinto un golden globe e ha ricevuto una nomination agli Oscar 2009. Voto: 8 - February 16 Il curioso caso di Benjamin Button Il curioso caso di Benjamin Button è l'ultimo film di David Fincher, regista di Fight club e Zodiac, con Brad Pitt e Cate Blanchett, nominato a ben 13 priemi Oscar. Il film è tratto da un racconto breve di Francis Scott Fitzgerald scitto negli anni 20. Il film narra la curiosa vita di Benjamin Button, nato ottantenne in fin di vita e che ringiovanisce anzichè invecchiare, divenendo alla fine un neonato di nuovo. Appena nato è abbandonato da suo padre e accolto in una casa di riposo da una giovane donna, qui cresce e pochi anni dopo a 12 anni, ancora molto vecchio, vede per la prima volta Daisy, una bambina, che non si dimenticherà mai. Daisy crescerà e diverrà una famosissima ballerina. Tra Benjamin e Daisy nasce da subito una molto travagliata storia d'amore , vivono felicemente, ma "nella vita niente dura, e che questo è un gran peccato". Questo film è molto intenso e speciale, racconta la storia di un uomo diverso da tutti gli altri, e che cerca di vivere a suo modo la sua vita, nononstante tutto. Le scelte del regista sono molto interessanti, infatti tutto il film si basa su un flashback, ( Daisy ormai molto vecchia fa leggere il diario di Benjamin a sua figlia, e così è raccontato tutto il film), poi in un'altra scena davvero molto interessante dove si mostra una lunghissima concatenazione di eventi che portano ad un fatto importante che riguarda Daisy e poi tutto losviluppo della vicenda. Brad Pitt davvero encomiabile e perfetto in questo film, interpreta quasi sempre lui Benjamin. Non sai mai cosa c'è in riserbo per te. Un grande film voto:8,5 Il 22 febbraio ha vinto tre Oscar per Miglior Scenografie, Migliore Trucco e per Migliori Effetti speciali. February 15 Una concidenza 3“E sì che aveva controllato poco tempo fa l’indicatore della benzina” inizia Gianfranco, poi il figlio: “ Vabbè, papà non preoccuparti troppo non hai fatto nulla di grave, cerchiamo solo di trovare un distributore aperto e di tornare a casa il prima possibile” il padre annuisce. Giungono così ad un primo distributore, che sfortunatamente per loro è chiuso. I due sono delusi. Marco desiderava molto parlare con il padre, avere un contatto, un rapporto, ma finora erano stati lontani come lo scalatore quando alle pendici di un monte da scalare, e solo dopo aver meditato a lungo ed essersi convinto, propone al padre: ”Papà, potremmo chiedere a quei ragazzi che vedi là, dove si trova il distributore più vicino. Cosa ne dici?” e il padre: ” Sì va bene, buona idea”, e così fanno. I ragazzi, che si trovavano in una piazzetta, rispondono che c’è un distributore, e per raggiungerlo devono procede per Via Roma, e girare a destra al primo semaforo. Dopo una ventina di minuti giungono al secondo distributore, ma anche questo è chiuso, Gianfranco si rimprovera di nuovo di aver sbagliato e che è solo colpa sua se sono lì in quella insolita e infelice situazione, Marco cerca comunque di consolarlo, non voleva che il padre si sentisse in colpa. Durante la ricerca Marco e Gianfranco iniziano a parlarsi da padre a figlio e viceversa, come mai avevano fatto in precedenza, quasi inconsciamente, i due si raccontano l’un l’altro, stranamente anche il padre, raccontando di quando era giovane e sognava una vita diversa da quella che ora si ritrova, il figlio invece gli racconta delle sue passioni, di sé. Prima di oggi non hanno avuto quasi mai un’ occasione per parlare da soli con tranquillità, è stata necessaria una circostanza del genere. Ora possono continuare la loro ricerca serenamente, avendo trovato chi un figlio, chi un padre per la prima volta. La loro ricerca continua e ora si allontanano dalle vie centrali e si dirigono verso la periferia per cercare un altro distributore. “Papà perché sei sempre via e non sei mai con noi a casa?” prosegue Marco, il padre gli risponde: ” Marco, io sono spesso via perchè lavoro molto, capisco cosa vuoi dire, anch’io avrei voluto stare più con te in questi anni, ma come sai bene ormai io e tua madre siamo separati e abbiamo stipulato un accordo sugli orari in cui possiamo stare insieme. Per quanto il tempo che ci è limitato mi impegno che cercherò di fare del mio meglio davvero, per farti sentire la mia presenza in ogni momento, anche in altri momenti che non siano quelli stabiliti, mi puoi chiamare per dirmi tutto quello che vuoi, d’accordo, come stiamo facendo ora? “ Sì, d’accordo, adesso va già meglio papà, siamo riusciti a parlarci”. Giungono al terzo distributore, molto separato da qualsiasi abitazione, questo è aperto, e possono finalmente fare benzina, riempiono la tanica. Tornando indietro Marco dice: “ Papà, sei felice adesso?” e il padre: ” Io sì”. “ Perché?” dice il figlio, “ Perché ho finalmente trovato un figlio e non voglio lasciarlo più”, “E tu Marco sei felice?” gli dice il padre, “Sì anch’io perché ho trovato un padre”.
Ora tornano a casa dopo questa inusuale disavventura, entrambi conoscendo qualcosa in più dell’ atro e consapevoli di avere il primo un figlio, il secondo un padre. Adesso si sono chiariti e riappacificati, possono proseguire la loro vita sapendo che non si finisce mai di conoscere. February 13 Una coincidenza 2Il tempo trascorre e arrivano le pizze, iniziano subito ad intrattenere una piacevole conversazione, nessuno vi è escluso, riescono dopo tutto ad andare d’accordo. Dopo aver mangiato una gustosa pizza, i giovani decidono dopo lunghe discussioni di vedere un film, “Blade Runner”, che incuriosisce un po’ tutti, durante il film i giovani commentano e continuano a parlare. Tra due di questi ragazzi Giulia e Ferdinando, vi un feeling particolare, i due per tutta la serata sono vicini e trascorrono la serata insieme molto felici, conoscendosi sempre meglio. La serata prosegue, e velocemente volge al termine, verso mezzanotte i primi iniziano ad andare via, e poco dopo Marco chiama suo padre dicendogli di raggiungerlo al più presto. Il padre di Marco, Gianfranco è un uomo sulla cinquantina, alto molto robusto, ama molto viaggiare e fumare, guida una macchina di una decina anni, e con questa si dirige verso la casa di Alberto per portare a casa suo figlio. Gianfranco parte solo dopo essersi un po’ ripreso, dato che quando Marco lo chiama si stava riposando, è mezzanotte inoltrata. Una volta in auto, per la sonnolenza e per l’indifferenza il padre non bada al contatore della benzina che segna riserva e quindi c’è poca benzina nel serbatoio; anche durante il viaggio di andata aveva visto il tachimetro in questo stato, ma non ci aveva badato nemmeno in quell’occasione. Giunta ormai a poche centinaia di metri dalla casa di Alberto l’auto inizia a decelerare vistosamente e quindi si ferma, Gianfranco si allarma molto, ma comunque non può farci niente, ora è troppo tardi, si trova in questo momento a poche decine di metri dalla abitazione di Alberto, l’amico di suo figlio. Non sapendo bene cosa fare Gianfranco scende dall’auto e inizia a spingerla per avvicinarsi il più possibile e per tentare di rimetterla in moto, ma non succede nulla. In quei momenti Marco esce dalla casa di Alberto, dopo aver salutato e ringraziato lui e gli altri due ragazzi che erano rimasti ancora lì, Ferdinando e Filippo. Marco vede suo padre accanto all’auto ferma, e si sorprende non poco, non riesce a capire cosa sia successo. Dopo pochi secondi Gianfranco gli spiega come sono andate le cose, cioè sono rimasti senza benzina e, a piedi, lì a diversi chilometri da casa. Marco e Gianfranco iniziano a parlare e a discutere sul da
farsi, decidono insieme che l’unica soluzione possibile e ovvia sia cercare un
distributore aperto, anche se è già mezzanotte inoltrata. La ricerca inizia. E’
una serata molto calda e afosa. Gianfranco porta a mano una tanica vuota per riporci
la benzina quando avrebbero trovato un
distributore aperto.
February 08 Una concidenza 1Marco è un giovane di sedici anni, frequenta il Liceo Artistico e ama molto ritrarre le persone e disegnare. Quest’estate ha fatto una vacanza in Inghilterra, organizzata da una scuola di lingue, per una durata di una settimana, con un gruppo di ragazzi di comuni limitrofi, che hanno all’incirca la sua età. Sull’aereo, durante il viaggio di ritorno, Marco insieme al suo piccolo gruppo di sette amici tra ragazzi e ragazze parla dei loro giorni felici, di cosa faranno ora, dopo questa esperienza e progettano di ritrovarsi tutti insieme una sera per festeggiare e per stare ancora un po’ insieme. Il giorno scelto è il mercoledì successivo al loro ritorno, e dopo un po’ di incertezza, Alberto propone casa sua perché ritiene che sia grande sufficientemente per tutti. Gli altri ragazzi tra cui anche Marco accettano volentieri la proposta, perché poi la casa di Alberto è comoda da raggiungere da tutti, e così è deciso.
L’aereo atterra tutti si salutano sapendo che alcuni giorni dopo si sarebbero rivisti, ognuno ritorna alle proprie abitudini. Marco è molto soddisfatto da questa esperienza, ha potuto conoscere diverse persone molto interessanti. Giunge mercoledì, l’accordo è che si sarebbero ritrovati alla casa di Alberto per le nove, e Marco come è solito si fa portare da suo padre Gianfranco. Il rapporto tra Marco e suo padre Gianfranco è molto freddo, i due sono sì padre e figlio, ma non hanno quasi mai avuto un rapporto di vicinanza, come il maratoneta all’inizio di una maratona, perché Gianfranco lavora molto e soprattutto perché si è separato dalla moglie, la madre di Marco, da diversi anni. Oltre al poco tempo i due sono sempre stai su due piani diversi, e non si sono mai capiti davvero. L’infanzia di Marco è stata divisa in due, una parte con la madre e l’altra con il padre, il risultato fu che Marco crescendo non ebbe fiducia nei confronti del padre e che i due si parlavano con difficoltà. Marco arriva a casa di Alberto, e inizia: “ Ciao Alberto, come va?, e Alberto gli risponde: ”Ciao va tutto bene, sono molto felice che siamo riusciti ad organizzare questa serata per noi”, “ Sì anch’io molto” gli replica Marco. Insieme i due aspettano l’arrivo degli altri sei, Marco e Alberto iniziano quindi a parlare della vacanza e di altro, e di cosa avrebbero fatto nella serata. Dopo una ventina di minuti circa, tutti arrivano, così possono andare nella terrazza, qui Alberto ha preparato la tavola per fare una pizzata, ordinano subito le pizze. Chiara, una delle tre ragazze del gruppo oltre a Giulia e a Sara, durante la vacanza ha fatto numerosissime foto, con cui ha fatto una bellissima “presentazione” per il pc, Alberto la fa partire. Ad ogni foto qualcuno fa un commento, a cui replica un altro e così via per diverso per tempo. January 24 Slumdog MillionareSlumdog Millionaire è un film di Danny Boyle del 2008. Il film narra l'infanzia e l'adolescenza di Jamal, bambino poverissimo che vive a Mumbai e di suo fratello Salim. Jamal vive alla periferia di Mumbai insieme a molti altri bambini, con cui passa le giornate. La sua vita è un susseguirsi di avventure e di peripezie, che lo portano da una parte all'altra dell'India con suo fratello , e a scappare da loschi uomini. Fino ad arrivare all'addio a suo fratello, dopo una violenta lite, Jamal dice addio per molto tempo a Salim, ma anche a Lakita, di cui è sempre stata profondamente innamorato. Jamal ora è solo e si rifà una nuova vita, giunto a conoscenza del quiz "Chi vuole essere millionario ?" decide di parteciparvi, sperando che Latika lo veda durante il programma e miracolosamente riesce ad arrivare all'ultima domanda da 20 milioni di rupie, l'ultima e qui....Il film è la crescitia e la maturazione di un giovane, che da bambino diventa ragazzo, a cui fa da sfondo la sua storia di amore, travagliata e difficile con Lakita, con cui si sente legato da quando la vide per la prima volta, e il quadro di un'India molto povera e ingiusta, piena di corruzione e di organizzaioni criminali. Questa è un 'India che dove nonostante tutto si dimostra che tutto è possibile, anche che un giovane privo di alcuna istruzione possa arrivare a rispondere alla domanda da 20 milioni di rupie ad un quiz, questo è il messaggio principale volutoci dare da Danny Boyle con questo film fuori dagli schemi, totalmente ambientato in un paese lontano come è l'India. ![]() January 06 Il gioco del'angeloIl gioco dell'angelo è l'ultimo che libro che ho letto, non voglio essere ripetitivo facendone la recensione, dico solo alcune cose è ambietato a Barcellona nella prima metà del 900 e racconta di una scrittore, vi lascio qui le citazioni per me migliori:
L'invidia è la religione dei mediocri.
Sono tutte sciocchezze in questa vita. E' semplicemente una questione di prospettiva.
Non mi piacciono i telefoni. Mi piace vedere la faccia delle persone quando mi parlano, e che loro vedano la mia.
Si finisce per diventare ciò che si vede negli occhi di quelli che si desiderano.
"Ha una brutta faccia" sentenziò. "Indigestione" replicai, " Di cosa?", e io "Di realtà"
Accetiamo per vero solo ciò che può essere narrato.
Tutt il denaro è sporco, se fosse pulito, nessuno lo vorrebbe.
Quanto più talento si ha, quanto più si dubita di averlo.
La poesia si scrive con le lacrime, i romanzi con il sangue e la storia con le bolle di sapone.
Il silenzio fa sembrare saggi perfino gli stupidi.
La teoria è la pratica degli impotenti.
La giustizia è una malattia rara in un mondo per il resto sano come un pesce.
Il tempo cura tutto meno la verità.
La routine è la governante del'ispirazione.
December 31 Anche il 2008 è ormai alle spalleAnche il 2008 ormai è alle spalle, ancora poche ore e sarà finito, e saremo nel 2009, un anno che mi porterà alla maggiore età.
Questo 2008 è stato un anno pieno di cose, la terza è finita e sono a metà della quarta liceo, finora non è stato un anno facile, ma c'è tempo per recuperare, e poi la scuola non è tutto nella vita, ci sono soprattutto a mio avviso gli amici, una delle componenti fondamentali della vita, le propri passioni, lo sport che seguo e che sfortunatamente pratico poco, la scrittura, uno dei miei principali passatempi e la lettura.
In estate sono andato in vacanza al mare al Lido di Spina, era da molto che non andavo, io e i miei amici, non tutti, alcuni mancavano, è stato molto bello e importante per me, i rapporti a volte sono stati tesi, non è facile convivere per sette giorni sotto lo stesso tetto, ma alla fine ci siamo riusciti in qualche modo, più che bene credo; precedentemente a fine giugno sono stato in montagna con la Legambiente in Piemonte con il solito gruppo con cui ogni anno vado in luoghi nuovi alla scoperta della natura.
Per il 2009 auspico che sia migliore del 2008, non che sia stato brutto, ma spererei ancora meglio, penso che puntando in alto si potrà migliorare e che invece puntando in basso e accontentandosi di quello che si ha non si raggiungerà nullanella vita., Nel 2009 diventerò maggiorenne, farò la patente, andrò in Inghileterra per una settimana, vicino a Dover, ( prenderò anche l'aereo non l'ho mai preso finora). E' un 2009 che si preannuncia pieno di attività, certo è che non bastano queste per fare che sia un bel anno, ci vuole altro, ma è comunque un buon inizio, l'amicizia è il resto che va costruita giorno per giorno.
Buon 2009 a tutti voi!!!!!
December 29 Come Dio comandaRino Zena ( Filippo Timi) è un padre disoccupato nel freddo inverno del Friuli Venezia Giulia, qui vive insieme al solo figlio Cristiano ( Alvaro Caleca ), un ragazzino, la loro vita è molto difficile, il padre è un alcolizzato e un uomo molto violento. Il figlio non ha amici. Rino lavorava in una cava ma ora ha perso il lavoro per colpa di alcuni extracomunitari.
La vita di Rino e di Cristiano è minacciata dall'assistente sociale ( Fabio De Luigi ), che minaccia il padre di portare il figlio in istituto se non inizia a curarsi e a trovarsi un lavoro -impresa non semplice- i due hanno un amico Quattro Formaggi, un ex-collega di lavoro di Rino, che dopo un incidente ha subito dei danni mentali permanenti, Rino si prende cura di lui ora che è disoccupato. Quattro Formaggi ormai non riesce più nemmeno a prendersi cura di se stesso, deve essere aiutato a fare quasi tutto.
Rino educa alla violenza il figlio, insegnandoli come deve sapersi difendere dagli altri, facendogli usare anche la sua pistola.
Una notte d'inverno avviene un grave fatto, Quattro Formaggi insegue una compagna di scuola di Cristiano in motorino, poi la bracca e la giovane cerca di scappare senza riuscirci, la ragazza quindi riprova a scappare di nuovo, ma Quattro Formaggi volendola bloccare la uccide incidentalmente, rimane in silenzio, senza rendersi conto della gravità della cosa. Poco dopo giunge sul luogo Rino che cerca di chiamare i soccorsi, ma è colpito da un'emoraggia celebrale e cade a terra.
Cristiano vista la situazione si spaventa e crede che suo padre sia il colpevole di tutto ciò, non perde tempo e carica i due corpi, quello del padre e quello della compagna di classe sul furgone del padre e guida, anche se undicenne, fino a casa. Quattro Formaggi nel frattempo scappa.
La mattina dopo si scopre che Rino ....
Come dio comanda è l'ultimo film del regista Gabriele Salvatores, già regista di Meditteraneo, il film è ispirato all'omonimo romanzo di Niccòlo Ammaniti. Questo film è una favola nera, vuola narrare il rapporto tra un padre e un figlio, un rapporto duro violento, ma pur sempre di amore tra i due, un rapporto difficile. Il film è molto crudo e violento, tutti i personaggi sono sopra alle righe, e sono ricordati, il film è molto intenso.
Durante il film è usata diverse volta la canzone "She is the one" di Robbie Williams, e sui titoli di coda c'è "Knockin on heavens door" di Bob Dylan, in un cover dei "Anthony and the Jhonsons".
December 18 Alla ricerca p3Non sapendo bene cosa fare Gianfranco scende dall’auto e inizia a spingerla per avvicinarsi il più possibile e per tentare di rimetterla in moto, ma nulla da fare l’auto non si muove. Fortunatamente proprio in quei momenti Marco era uscito dalla casa di Alberto, dopo averlo salutato e ringraziato per la festa. Marco vede suo padre accanto all’auto ferma, e si sorprende, non riesce a capire cosa sia successo, dopo pochi secondi Gianfranco gli spiega come sono andate le cose, cioè sono rimasti senza benzina e, a piedi, a diversi chilometri da casa. Marco e Gianfranco iniziano a parlare e a discutere sul da farsi, decidono insieme che l’unica soluzione possibile e ovvia sia cercare un distributore aperto, anche se è già mezzanotte inoltrata. La ricerca inizia. E’ una serata molto calda e afosa. Gianfranco porta a mano una tanica vuota, per riporci la benzina quando avrebbero trovato un distributore aperto. “E sì che aveva controllato poco tempo fa l’indicatore della benzina” iniziò Gianfranco, poi il figlio: “ Vabbè, non hai fatto nulla di grave, ora cerchiamo solo di trovare un distributore aperto e di tornare a casa il prima possibile” il padre annuì. Giunsero così ad un primo distributore, che sfortunatamente per loro era chiuso. I due furono delusi, Marco molto timoroso a parlare con il padre, poiché non ci parlava insieme spesso, propose: ”Papà, potremmo chiedere a quei ragazzi là dove si trova un distributore qui nei dintorni. Cosa ne dici?” e il padre: ” Sì va bene , buona idea”, e così fecero. Il piccolo gruppo di ragazzi, che si trovavano in una piazzetta, rispose che c’era un distributore procedendo verso Via Roma, e poi girando a destra al primo semaforo e lì avrebbero trovato il distributore. Dopo una ventina di minuti giungono al secondo distributore, ma anche questo è chiuso, Gianfranco si rimprovera d nuovo di aver sbagliato e che è solo colpa sua se sono lì in quella insolita e infelice situazione, Marco cerca comunque di consolarlo. Non potendo di certo tornare a casa a piedi, e darsi per persi, decidono di proseguire di nuovo, allontanandosi questa volta dalle vie centrali e dirigendosi verso la periferia. “Papà perché sei sempre via e non sei mai con noi a casa? Papà so anche molto che bene che sei separato da mia madre.” inizia Marco, il padre gli risponde: ” Marco, io sono spesso via perchè lavoro molto, capisco cosa vuoi dire anch’io avrei voluto stare più con te in questi anni, ma come sai bene ormai io e tua madre siamo separati e abbiamo stipulato un accordo sugli orari in cui possiamo stare insieme io e te. Per quanto il tempo accordatoci è limitato mi impegno che cercherò di fare del mio meglio davvero, per farti sentire la mia presenza in ogni momento, oltre che nei momenti prestabiliti, certo in questi possiamo avere molto tempo, ma anche in altri momenti, mi puoi chiamare dirmi tutto quello che vuoi, d’accordo? “ Sì, adesso va già meglio papà”. Giungono al terzo distributore, molto separato da qualsiasi abitazione, questo è aperto, e possono finalmente fare benzina, riempiono la tanica, e molto soddisfatti e felici , non solo per la benzina, ma anche per il chiarimento che hanno avuto, tornano indietro all’auto, parlando molto apertamente l’uno all’altro, come se nulla fosse mai avvenuto prima, come un padre e un figlio. Sicuramente davanti in poi Gianfranco si ricorderà di controllare ogni contatore dell’auto e di parlare di più con suo figlio.
December 16 Alla ricerca p 2Marco arriva a casa di Alberto, e inizia: “ Ciao Alberto, come va?, e Alberto gli risponde: ”Ciao va tutto bene, sono molto felice che siamo riusciti ad organizzare questa serata per noi”, “ Sì anch’io molto” gli replica Marco. Insieme i due aspettano l’arrivo degli altri sei, Marco e Alberto iniziano quindi a parlare dei momenti più belli trascorsi insieme, le lezioni, le attività, le loro serate nei locali e di cosa avrebbero fatto nella serata, così per far trascorrere il tempo. Dopo una ventina di minuti circa, tutti arrivano, così possono andare nella terrazza, qui Alberto ha preparato la tavola per fare una pizzata, ognuno sceglie la sua pizza e Filippo le ordina via telefono. Chiara, una delle tre ragazze del gruppo oltre a Giulia e a Sara, durante la vacanza ha fatto numerosissime foto, con cui ha fatto una bellissima presentazione per il pc, la mette sul pc di Alberto e la fa partire, così tutti possono vedere le loro bellissime foto, in attesa dell’arrivo delle pizze. Il tempo trascorre e arrivano le pizze, iniziano subito a mangiarle, ed ad intrattenere una piacevole conversazione, nessuno è escluso, riescono dopo tutto ad andare d’accordo tra tutti quanti. Dopo aver mangiato una gustosa pizza, decidono dopo diverse e lunghe discussioni di vedere un dvd, un film “Blade Runner”, che incuriosisce un po’ tutti, anche durante il film la serata è riempita da conversazioni. Tra due di questi ragazzi Giulia e Ferdinando, vi un feeling particolare, i due per tutta la serata sono vicini e trascorrono la serata insieme e sono molto felici, poi si appartano e pomiciano a lungo come due innamorati. La serata prosegue, e velocemente volge la termine, verso mezzanotte i primi iniziano ad andare via , e poco dopo Marco chiama suo padre dicendogli di raggiungerlo al più presto. Il padre di Marco, Gianfranco è un uomo sulla cinquantina, alto molto robusto, ama molto viaggiare e fumare, guida un'automobile con una decina anni, e con questa si dirige verso la casa di Alberto per portare a casa suo figlio. Gianfranco parte solo dopo essersi un po’ ripreso, dato che quando Marco lo aveva chiamato si stava riposando, era mezzanotte inoltrata. Una volta in auto, per la sonnolenza e per l’indifferenza il padre non bada al contatore della benzina che segna riserva e che quindi c’è poca benzina nel serbatoio; anche durante il viaggio di andata aveva visto il tachimetro in questo stato, ma non ci aveva fatto caso, ritenendo che ci fosse sufficiente benzina per effettuare due tragitti. Giunta ormai a poche centinaia di metri dalla casa di Alberto l’auto inizia a emettere strani rumori, e decelera vistosamente, Gianfranco si allarma molto, ma comunque non può farci niente, ora è troppo tardi, l’auto si ferma perché la benzina è terminata, ora si trova a poche decine di metri dalla abitazione di Alberto, l’amico di suo figlio. December 14 Alla ricercaEcco la prima parte del mio ultimo racconto:
Marco è un giovane di sedici anni, frequenta il primo anno di Liceo Artistico e ama molto ritrarre le persone. Quest’estate ha fatto una vacanza, organizzata da una scuola di lingue in Inghilterra, per una durata di una settimana, con un gruppo di ragazzi di comuni limitrofi a dove abita, che però non conosceva bene, hanno più o meno la loro età. Per Marco la loro settimana in vacanza è stata davvero affascinante e molto utile. Sull’aereo, durante il viaggio di ritorno, Marco insieme al suo piccolo gruppo di sette amici tra ragazzi e ragazze ha parlato dei loro giorni felici, di cosa faranno ora, dopo questa esperienza e hanno progettato di ritrovarsi tutti insieme una sera per festeggiare e per stare ancora un po’ insieme. Il giorno scelto è il mercoledì successivo al loro ritorno, e dopo un po’ di incertezza, Alberto propone casa usa perché ritiene che sia spaziosa sufficientemente per tutti. Gli altri ragazzi tra cui anche Marco accettano volentieri la proposta, perché poi la casa di Alberto è facilmente raggiungibile da tutti e sei, e così è deciso.
L’aereo atterra tutti si salutano sapendo che alcuni giorni dopo si sarebbero rivisti, ognuno ritorna alle proprie abitudini, come uscire con gli amici di pomeriggio e altre cose di questo genere. Marco è molto soddisfatto da questa esperienza, ha potuto conoscere diversi ragazzi molto simpatici, anche se in una settimana non si può conoscere molto di una persona. Giunge mercoledì, in precedenza si erano accordati di incontrarsi per le nove a casa di Alberto, e Marco si fa portare da sua padre in orario. Marco e suo papà si accordarono che quando avrebbe voluto lui, non certo troppo tardi, lo avrebbe chiamato per farsi venire a prendere e tornar e a casa, così come erano soliti a fare. Il rapporto tra Marco e suo padre Gianfranco era molto freddo, i due erano sì padre e figlio, ma non avevano quasi mai avuto un rapporto di vicinanza, si erano sentiti spesso due estranei, perché Gianfranco lavorava molto e aveva poco tempo da dedicargli e soprattutto perché si era separato dalla moglie, la madre di Marco, da diversi anni. L’infanzia di Marco è stata divisa in due, una parte con la madre e l’altra con il padre, il risultato fu che Marco crescendo non ebbe fiducia nei confronti del padre e che i due si parlavano con difficoltà. November 24 Nessuna veritàNessuna verità è l'ultimo film di Ridley Scott, regista de Il gladiatore, Blade Runner, American Gangster, con Leonardo diCaprio e Russel Crowe.
Il film è un thriller spionistico ambientato in Medio-Oriente. Roger Ferris è un agente della Cia, che opera in Medio Oriente, ad Amman, poi a Riad, il suo obiettivo è Al Salim, re del terrore in tutto il mondo a capo di Al-Qaida, è aiutato da Edward Hoffman ( Russel Crowe ), che lo aiuta via telelefono, tranne un paio di rare occasioni.
Ferris decide di collaborare con Hani, personalità in vista di Amman, molto potente, per arrivare al loro obiettivo comune Al Salim, in contemporanea Hoffman conduce parallelamente una strategia differente, opposta a quella di Ferris, che rischia così di rimanere incastrato dalle azioni volute da Hoffman e non da lui.
Ferris idea una finta organizzazione terroristica, per far irritare Al Salim, per farsi contattare da lui, piano poi fallimentare in parte.
Hani collabora, ma è molto arrogante e presuntoso, Ferris viene tradito prima da Hoffman e poi da Hani e rimane solo nel deserto contro i terroristi, proprio allora intervengono dei soldati armati duanrante l'interrogatorio di Ferris e lo salvano . Ferris riesce a cavarelsela e incontra Hoffman ad Amman e.....
Film buono discreto, non il massimo, buon film d'azione internazionale, e thriller, ma non affonda come film, non incide, si vedono delle belle cose, ma già viste, niente di nuovo, un buon intrattenimento. Potevano fare meglio con un cast del genere.
Voto : 7-
November 09 Quantum of SolaceQuantum of Solace ( letteralmente un quantum di sollievo) è il ventiduesimo capitolo della saga di James Bond, inizia venti minuti dopo la fine di Casino Royale, cioè poco dopo quando Bond scopre si di essere stato tradito dalla sua amata Vesper, morta anche per salvarlo.
Il film inizia con uninseguimento per le cave di Carrara che si conclude a Siena, Bond vuole vendicare la morte di Vesper e viene accecato dalla sua voglia di vendetta, e non riesce a operare correttamente, viola gli ordini di M e fa di testa sua.
Bond inzia inseguire Domic Grenne per scoprire la sua attività, e il suo progetto , la Tierra Project, in diversi paesi , prima in Italia, poi ad Haiti e poi in Austria.
Ad Haiti incotra Camille, boliviana, bond girl, avendo simli obiettivi lavorano insieme per sconfiggere Greene, il cui progetto prevede un colpo di stato operato dal generale Medrano, e l'escusiva di più della metà di riserve d'ACQUA alla sua società, così da monopolizzare uno dei beni più preziosi l'acqua, e facendola pagare un'altissimo prezzo alle popolazioni. Bond ( interpretato anche qui da Daniel Craig) insieme con Camille ( Olga Kurylenko) vanno in Bolivia all'incotro tra Greene e il generale Medrano e qui ....
Nel film ci sono numerosissime scene d'azione tra Bond e i suoi nemici, Bond è molto spietato e uccide chiunque trovi davanti a sè, anche per sfogare la sua sete di vendetta che alla fine riesce a "dissetare".....
Questo capitolo di James Bond è per quanto mi riguarda diverso rispetto agli altri, cerca di integrare tradizione e modernità, con una quantità esagerata di scene d'azione, un pò troppe, molte tradizioni di Bond ( la celebre frase Il mio nome è Bond, James Bond" manca, la durata solo 106 minuti, e altro) poi il montaggio è degno più di un film di pura azione che di un film di James Bond, assomiglia in questo aspetto a "Bourne Ultimatum", poi Bond è mlto solo e poco controllato, l'interpretazione di Craig è una delle cose che salvano il film.
In conclusione Quantum of Solace è un sufficiente film di James Bond, nulla più, è troppo combattuto, troppo veloce, moderno, perdendo anche troppa tradizione.
Voto 6,5
October 31 La scuola la Gelmini e noi.Nelle ultime settimane in tutta Italia si è iniziato a discutere della Riforma Gelmini Dl 133 e delle possibili consegenze. Ieri c'è stata una grandissima manifestazione a Roma e in numerose città italiane, degli studenti, dei professori e del personale non docente, per protestare contro la riforma e contro i tagli, manifestazione organizzata da tutti i sindacati per quanto rigurda i lavoratori, mentre per gli studenti è stata una partecipazione dal basso, libera, popolare.
Io ritengo che bisogna fare un pò di chiarezza a proposito dei tagli della scuola, la Riforma Gelmini approvata due giorni fa, non parla di tagli, ma di maestro unico o prevalente, voto in condotta con cui si potrà bocciare se si è insufficienti, voti decimali alle scuole medie, e alcuni altri, mentre i veri tagli alla scuola ben 8.7 miliardi di euro sono nella Legge Finanzaria del triennio 2009 2011, approvata nell'estate, questi tagli devo dirlo servono anche a rendere più efficiente la scuola, cioè a tagliare i corsi inutili delle Università, a razionalizzare le scuole primarie e secondarie, ( accorpare le scuole più piccole ) ma come ammesso anche il ministro Tremonti bisogna tagliare per trovare fondi per l'economia, quindi tagli sono dovuti a due motivi.
Per me poi le proteste di questi giorni sono giuste, perchè si manifesta perchè si vuole esprimere dissenso, sempre in modo civile però non sfociando nella violenza, voglio concludere dicendo che la Gelmini dovrebbe dialogare maggiormente con gli studenti e tagliare di meno, perchè la scuola è un bene di tutti ed è uno dei tre fondamenti di uno stato con la sanità e la difesa, si deve permettere a tutti di frequentrare la scuola che si vuole, senza favorire le scuole private a scapito di quelle pubbliche. La scuola è degli studenti.
Ecco i link per trovare maggiori informazioni dettagliate:
Vostro Giorgio Barison
October 17 Ottobre e di tutto di piùLa scuola è iniziata da un mese, e finora è stato tutto abbastanza movimentato, complicato, prof. che spiegano a raffica, prof. che "vanno a farsi una pera", altri che dialogano con la lavagna, chi ancora non insegna la sua materia, tutto un pò così, ma va benissimo così.
Nella scuola è stato indetto un concorso, letterario, a cui parteciperò quasi certamente, la cosa mi interessa moltissimo, non scriverò un nuovo racconto, ma semplicemente, invierò il mio ultimo racconto, di questa estate, presente nel blog, ovviamente prima di mandarlo lo rileggerò, e sistemerò attentamente. Poi per farmi capire, e per far contente "le professoresse di inglese", e anche un pò tutti, ho da poco iniziato a fare la logopedia, per migliorare il mio linguaggio, così la smetteranno di non capirmi.
Tra le altre cose, oggi ho fatto una bellisisma gita a Milano, dove c'era una convegno organizzato da repubblica, l'argomento princiale era il giornalismo, io sono andato perchè sono davvero interessato al giornalismo, e alla fine gli interventi sono stati molto interesssanti e anche costruttivi, ma la mattinata è andata bene non solo per quello, nel pomeriggio un torneo a pes, con incredibile telecronaca di Pierluigi Pardo.
a presto
Vostro Giorgio Barison September 30 Burn after reading tutti sono degli idiotiBurn after reading è l'ultimo film dei fratelli Coen, registi del fortunato Non è un paese per vecchi, è ua commedia amara.
Una donna single di mezza età si vede brutta e decide che ha bisgno di farsi diversi interventi di chirurgia plastica, contemporaneamente un agente della C.I.A. viene licenziato ( John Malkovich ), e sua moglie gli chiede il divorzio, lui si dà all'alcol. La donna single, Frances Mcdormand, lavora in ua palestra, che è frequentatta dalla segretaria dell'avvocato della moglie di Osbourne Cocks, l'ex agente della Cia, e porta qui il disco con dentro tutta la documentazione riguardante l'agente, documenti molto, molto riservati.
Il dischetto è trovato da un lavoratore della palestra, e viene quindi preso in custodia da Linda, la donna single, e da un'altro lavoratore della palestra, Brad Pitt, i due cercano di ricattare il signor Cocks, senza successo, poi cercano di guadagnare alcuni soldi vendendo il cd ai russi, tutto solo per dei soldi, qualche migliaia di dollari. La moglie di Osbourne, Tilda Swinton, lo tradisce con Harry Pfarrer ( George Clooney). Tutti sono traditi e tradiscono con idiozia e comicità, con un retrogusto amaro.
Il film è piacevole, molto veloce, per nulla noioso, la trama è abbastanza complessa, con un groviglio di personaggi e vicende, ma alla fine il vero obiettivo è la satira nei confronti della Cia e nei confronti degli americani tutti o quasi, rapprensentati qui come degli idioti.
Voto: 8
September 10 L'estate è finita......Sì, ormai l'estate 2008 è finita, peccato, è state una bella estate, lunga ma anche breve, veloce, da domani non potremo più svegliarci tardi alla mattina, e andare a dormire tardi alla sera, e non potremo più fare tutto quello che ci pareva, c'è un pò di malinconia in questi momenti, ma tra poco tempo, poche ore ci si accorge che la scuola è ricominciata e si entra nel vivo, del solito tram tram quotidiano con compiti verifiche, interoggazioni, così per nove mesi, poi di nuovo l'estate divertente e indimenticabile.
Questo è un mio piccolo pensiero riguardo l'estate, la mia è stata tortuosa e bella con alti e bassi, con alcuni eventi davvero indimenticabili, arrivederci estate ci rivediamo nel 2009.
Vostro Giorgio Barison August 03 Il cavaliere oscuroIl cavaliere oscuro, è il sequel di Batman Begins del 2005, Batman ha sconfitto la mafia di Gotham City. Ora, dopo tanto tempo, la sua compagna, lo ha lasciato per il nuovo procuratore distrettuale, che rapprensenta la speranza per tutti i cittadini di Gotham, ad un certo punto giunge tra i criminali u nuovo personaggio sconosciuto a tutti, Joker, non ha un nome, ne una identità, che si allea con i mafiosi cittadini, per cercare di sconfiggere Batman, e riportare le cose indietro di un anno, quando a Gotham comandava la mafia. Solo Joker vince, e governa la città incutendo timore.
Poi Joker volendo sconfiggere anche Harvey Dent, il procuratore distrettuale, sequestra lui e la comagna, ex fidanzata di Bruce Wynwe / Batman, il primo rimane trasfigurato mentre la seconda non si ritrova più, poi......
Il cavaliere oscuro è un film molto compleso, narra di numerosi argomenti, la lotta tra il bene e il male, il male che ci può essere dentro ognuno di noi, la violenza umana, e la follia, e altri; è molto bene fatto, non semplice, da comprnedere, anzi, con dialoghi, tra Joker e Batman molto serrati, con un interpretazione, quasi da Oscar, per Health Ledger, prematuratamente scompraso lo scorso 22 gennaio, ha un colonna sonora eccellente. E' un film da vedere per la sua violenza trasmessa e per vedere chi trionferà tra il bene e il male.
Il 10 dicembre esce il dvd del film in ben 5 versioni, disco singolo e doppio, sia per dvd che per blu ray disc.
Voto: 9,5
per info :
July 28 Vacanza Lido di Spina......I nostri bugalow, o meglio chiamarli catapecchie, i " samarcanda", erano davvero piccolissimi, ma utili per il poco tempo che trascorevamo, il mare non era affatto pulito. Camping davvero indimenticabile, come non si potranno dimenticare le due francesi " le due cavallone", poi le serate al Lido degli Estensi con le bici noleggiate al camping, con dj Lukas, e la grandissima spiaggia del Lido degli Estensi.
Per forse c'è stato qualche scherzo di troppo, ma fa niente, quello che conta è altro, per il resto tutto bene, io mi sono divertito e voi?
a presto Vostro Giorgio Barison
July 14 Una passeggiata in un pomeriggio di Giugno p2Ecco questa è la seconda parte :
Lui non invidia, ammira, non ci guadagna nulla, ma è in pace con sé stesso, almeno. Quando è stato giovane ha cercato di migliorare la sua condizione di povero, ma senza successo, lui ora crede nel futuro dei suoi figli, che possano crescere bene e felici, soprattutto. Ritorna a casa con passi di ferro, lungo la via principale, spera un giorno di vivere in un mondo migliore, anche se è consapevole che ciò sia molto difficile, lui è fatto così, non ama compromessi, fa tutto e il contrario di tutto. La casa è lontana come il traguardo di una maratona allo sparo di partenza, dopo 42 chilometri e cento novantacinque metrici si arriva, non un metro prima. L’uomo ormai nel tardo pomeriggio arriva a casa dove non trova nessuno, solo si mette a guardare la tv. Si rialza per prendere un bicchiere e bere dell’acqua, poi trascorsa una mezzora arrivano i sui due figli e la moglie, felici. Sono le otto di sera, il vecchio e la moglie preparano la cena insieme, sanno che le loro giornate sono uguali a tutte le precedenti e saranno sempre così, nonostante ciò sono vogliosi e continuano a sorridere alla loro vita. E’ sera i quattro cenano sereni e poi verso le undici e mezza, dopo aver visto un film alla tv, vanno a letto. Il vecchio non per scelta trascorre, e ha trascorso, finora, una vita ad osservare.
E’ domenica giorno di riposo, il vecchio si sveglia molto presto verso le sei del mattino, fa colazione con un caffè e una brioche confezionata, e poi cercando di fare meno rumore possibile prepara uno zainetto con dentro un cambio e un pranzo al sacco. L’uomo si è annoiato della sua vita noiosa e scarna , monotona, decide quindi di prendere e partire non sa verso dove, ma vuole vedere qualcosa di nuovo, nonostante lui sia con pochi soldi in tasca, vuole vedere il mondo, fuori dalle strade del suo paese, il mondo che finora ha solo potuto osservare nei tg. Non si monta la testa, è lo stesso un po’ emozionato, prima di uscire va dalla moglie e gli comunica la sua scelta, lei tenta debolmente di opporsi, ma poi la moglie comprende il marito e lo lascia, il vecchio poi ripete la sua volontà di andarsene e di ritornare forse un giorno. I figli lo sapranno dalla madre solo in seguito. Il vecchio esce dalla casa dove è nato e dove ha vissuto per quasi sessantanni, ormai ha deciso di farla finita con quella vita, vuole fare tutto quello che non è mai riuscito a fare prima non per sua scelta e così parte alla ricerca di ciò che non è stato alla ricerca di sé stesso. Ora il vecchio non osserva più ma agisce e fa quello che vuole, ora è libero davvero, libero di vedere, fare, viaggiare e in cuor suo ha già deciso di non tornare più in quel mondo fittizio. July 13 Una passeggiata in un pomeriggio di Giugno p1Eccovi il mio ultimo breve racconto diviso in due parti:
Il vecchio si alza dalla sedia, prende il suo ultimo pacchetto di sigarette, con fatica, e riflettendo prende le chiavi della sua auto, le pone in tasca, prosegue lungo il corridoio della sua casa, piccola. Il corridoio costellato di foto e segni della vita della sua famiglia, la sola, apre la porta della casa, ed esce, vede, o meglio dire osserva di fronte a sé vite e vite che si moltiplicano di amici , di sconosciuti, loro proseguono, lui osserva, non può fare altro. Li vede, non prova invidia, lui in cuor suo è soddisfatto di sé e della sua famiglia, modesta, ma solida, lui, sua moglie, due figli, uno più grande di ventenne e uno più piccolino, di 10. E’ lì sull’uscio della sua casa, che dà sulla via principale del paese, dove abita. Pensa, prosegue il suo cammino, lungo la via principale, con passo lento, ma costante, non ha fretta, oggi è sabato, pomeriggio, può andare con calma, o almeno così crede. Cammina e cammina, vede ormai nelle vicinanze una gelateria, dove si dice si faccia il miglior gelato di tutto il paese, tentato, oppure no, è veramente indeciso, ma alla fine non entra e non si avvicina nemmeno troppo, lascia a riempirsi la pancia i signori e i giovani del paese, prosegue, senza rancore. Mentre cammina pensa, come abbia voluto risparmiare quei pochi soldi per un gelato, anche se non ha capito bene il perché, li ha voluti risparmiare, sa che ha pochissimi soldi, è “ al verde”, però un gelato potrebbe concederselo, ma no lui non vuole concederselo nemmeno. Il corso principale del paese è lungo, molto, è cosparso di negozi di ogni genere, lui da uomo, ormai vecchio, decide che non fanno per lui, il primo è un negozio di marca, una decisamente famosa, gli passa davanti, e gira lo sguardo di sua spontanea volontà senza nessun ripensamento, poi ne vede un altro e un altro da cui si allontana ancora di più, ora è al centro della via, isola pedonale, lontano dalle vetrine. Costante continua a camminare vede ora Gianni un suo coetaneo, amico di infanzia, si ferma lo saluta, ma con lo sguardo perso nel vuoto, non vuole più partecipare al ballo in maschera chiamato realtà, vuole essere sé stesso senza bugie e falsità. Dopo aver salutato il suo amico riprende il suo lento cammino, ora si trova vicino al parco pubblico, ricco di persone, entra deciso, e con cautela giunge ad una panchina, da qui può tenere sotto controllo la situazione e osservare tutti, prende un fazzoletto dal taschino della camicia, per asciugarsi il sudore, dovuto al grande caldo. E’ un sabato di fine giugno. Si asciuga e dopo una decina di minuti si rialza dalla panchina, ora, dopo aver pensato a lungo, è libero da ogni pensiero, cammina tranquillo e sereno, solido, sapendo ormai alla sua età quello che può fare e non, torna indietro verso casa passando sempre davanti alle vetrine, viste, riviste, osservate, decine e decine di volte, ma mai oltre, non sono per lui piccolo, e corretto operaio, lavoratore infaticabile da quasi quarantanni, ha iniziato a lavorare quando aveva solo ventanni. Ha trascorso la vita a lavorare affinché la sua famiglia ( i figli e la moglie) vivessero bene e senza alcuna mancanza, per cosa, lui ha pensato sempre agli altri.
June 26 EstateAllora ciao a tutti, che dire è finora una buona estate con alti e bassi, ma non sempre tutto è rosa e fiori come si crede, alcune volte si hanno delle difficoltà, o altre volte si vuole staccare la spina; bella la piscina, ma non la mia bruciatura, ( e gli scherzi di Biasin), ma va bene così, ci conosciamo ormai, l'estate è ancora gli inizi speriamo che sia anche meglio....
Lunedì si prenota il pullman per il mare; ora vi saluto ci vediamo domenica sera - vado in montagna in Piemonte http://it.wikipedia.org/wiki/Alpe_Devero, per un trekking.
E sempre Forza Italia nonostante tutto.
Buon divertimento in questa lunga estate
Vostro Giorgio Barison alla prossima. June 08 E' finitaIeri è finito finalmente l'anno scolastico, non ne vedevo l'ora, è stato lungo e difficile, ma alla fine si è concluso bene, o almeno così spero, dovrò aspettare, e così tutti noi, fino a sabato prossimo per sapere i voti finali sui tabelloni.
Ieri è stato l'ultimo giorno di scuola, che dire , devo ammettere che ho avuto un pò di malinconia a salutare alcuni miei compagni che non rivedrò più l'anno prossimo,molto, molto probabilmente, Cesa, e al pensiero che per molto tempo non rivedrò più alcune persone e per sempre alcuni prof. che non avrò più l'anno prossimo, ma sono stato anche felice pensando che avrò tre mesi di riposo assoluto e di divertimento, in cui potrò fare tante cose divertenti con i miei amici: i pomeriggi a Seregno da Pietro, con Jacopo, Fabio e gli altri, e anche altro, poi sono sicuro che farò tre giorni in montagna a fine Giugno in Piemonte, e molto, molto probabilmente verso la metà di luglio farò una settimana al mare, con alcuni miei compagni di classe al Lido di Spina, vicino al Lido degli Estensi.
Finora è stato un buon 2008 che continui così....
Ora se volete mi potrete dire cosa farete voi in questi tre lunghi mesi commentando a questo post
ciao a presto Giorgio Barison
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Benvenuto/a nel mio Spaces, spero che vi possiate incuriosirvi di me e delle mie passioni, e delle mie storie, se vi piace , se non vi piace, o se avete qualcosa da dirmi, ditemelo in questo spazio apposito.
Giorgio
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tutte le cose belle del mondo
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